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Appello al Segretario Generale delle Nazioni Unite
In occasione del decimo anniversario della Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite (8 settembre 2000), il Segretario Generale dell’Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi Massimiliano Lacota ha inviato una lettera a Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, di cui pubblichiamo di seguito il testo:
Stimato Segretario Generale,
in occasione del decimo anniversario della Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, formulata dall’Assemblea Generale riunita a New York tra il 6 e l’8 settembre 2000, sento la necessità di rimarcare la grande importanza dei principi espressi e riaffermati nel documento, peraltro rielaborati ed attualizzati dalla politica internazionale e dal consesso della società civile nel corso degli anni trascorsi da allora.
Devo purtroppo prendere atto di come i principi allora enunciati non siano stati completamente tradotti dalla teoria politica e morale alla pratica quotidiana proprio nel cuore dell’Europa: fatti salvi i casi dei più gravi conflitti contemporanei – ove l’impegno internazionale anche nelle missioni di pacificazione o di mantenimento della pace è stato improntato alla tutela ed all’applicazione di quei valori di pace, rispetto, tolleranza e cooperazione – nel continente persevera l’assoluta mancanza di riconoscimento della verità sulle vicende storiche che, a partire da poco più di sessant’anni, fa generarono gli esodi ed i trasferimenti forzati di quasi venti milioni di persone, innanzitutto permanendo ancor oggi anacronistiche posizioni ed interpretazioni storiche e politiche protezionistiche.
Sono convinto che un serio e specifico impegno da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la risoluzione dei problemi dei profughi e degli espulsi in Europa – problemi che, nel contesto moderno ed evoluto dell’Unione Europea non devono e non possono più venire considerati minori o secondari – possa contribuire sensibilmente all’auspicato processo di definitiva normalizzazione dei rapporti tra stati ed alla conseguente vera pacificazione del continente.
Su queste basi mi corre l’onere di appellarmi a Lei, Signor Segretario Generale, per un maggiore e più esplicito sostegno a quelle nazioni le cui politiche sociali e di buon vicinato mirino a questi medesimi obiettivi.
L’Unione Europea degli Esuli e degli Espulsi è uno strumento utile alle istituzioni ed ai governi europei, ed anche all’Organizzazione delle Nazioni Unite, pronto a contribuire efficacemente alla risoluzione di quei problemi che sono retaggio della seconda guerra mondiale e della successiva guerra fredda, di cui gli esuli e gli espulsi europei sono rimaste le uniche vittime innocenti.
Grato comunque per il costante lavoro da Lei svolto sia nell’ambito umanitario che in quello della politica internazionale, desidero formulare i miei migliori auspici per la quotidiana sfida verso il futuro cui è chiamata la comunità internazionale.
L’occasione mi è gradita per estenderle i sensi della mia più alta stima e considerazione,
Trieste, 7 settembre 2010
Il Segretario Generale
Massimiliano Lacota
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