Energia
Elettricità, teleriscaldamento e teleraffrescamento, petrolio, gas e idrogeno: fornitori, gestori di reti, stoccaggi, impianti e infrastrutture collegate.
La Direttiva NIS2 individua, negli allegati I e II, i settori critici e i soggetti essenziali o importanti che rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina. La tabella dei settori costituisce un utile punto di partenza per capire se la tua organizzazione è oggetto di intervento nell’ambito sicurezza e quali obblighi preparare.
La pagina attuale elenca un insieme molto ampio di settori e sottosettori. Qui li abbiamo riorganizzati in macro-ambiti leggibili per facilitare l’orientamento iniziale.
Elettricità, teleriscaldamento e teleraffrescamento, petrolio, gas e idrogeno: fornitori, gestori di reti, stoccaggi, impianti e infrastrutture collegate.
Trasporto aereo, ferroviario, marittimo, per vie d’acqua interne e su strada, con focus su vettori, gestori, infrastrutture, porti, aeroporti e servizi di traffico.
Enti creditizi, sedi di negoziazione, controparti centrali e altre infrastrutture dei mercati finanziari rilevanti per la continuità dei servizi.
Prestatori di assistenza sanitaria, laboratori, attività R&D su medicinali, fabbricanti critici, fornitori di acqua potabile e operatori di acque reflue.
DNS, TLD, cloud, data center, CDN, servizi fiduciari, reti pubbliche, comunicazioni elettroniche, servizi gestiti e servizi di sicurezza gestiti.
Pubblica amministrazione centrale e regionale, spazio, servizi postali e di corriere, rifiuti, chimica, food, manifattura e fornitori di servizi digitali.
L’inquadramento non dipende soltanto dal settore, ma anche dal tipo di attività svolta, dal ruolo nella filiera, dalla dimensione dell’ente o dell’impresa e dalla criticità del servizio.
Gestori di reti, infrastrutture, impianti, piattaforme o servizi essenziali direttamente collegati al settore.
Organizzazioni che erogano servizi gestiti, sicurezza, cloud, data center o altre funzioni abilitanti critiche.
Amministrazioni centrali e regionali incluse nel perimetro nazionale e soggetti pubblici rilevanti.
Alcune filiere produttive specifiche ricadono tra i settori rilevanti, non tutta la manifattura indistintamente.
La valutazione finale considera anche dimensione, continuità del servizio, dipendenze e impatto potenziale.
Alcuni casi richiedono interpretazione dettagliata del sotto-settore e della concreta attività esercitata.
Il nostro intervento parte dall’assessment di applicabilità e arriva a un piano concreto su governance, ruoli, risk management, incidenti e presidi tecnici-organizzativi.
Analisi settore, sotto-settore, ruolo, dimensione, entità servite e dipendenze critiche.
Valutazione di governance, responsabilità, policy, gestione del rischio, supply chain e incident reporting.
Piano con priorità, ownership, KPI, quick wins e misure tecniche/organizzative da implementare.
Audit periodici, formazione, tabletop exercise, reporting al vertice e aggiornamento del piano.
Un percorso ordinato che parte dalla lettura del perimetro e arriva a una roadmap di adeguamento concreta, misurabile e sostenibile.
Raccogliamo dati su attività, clienti, servizi, filiera, sedi, asset e dimensione dell’organizzazione.
Verifichiamo se rientri negli allegati I o II e in quale logica di soggetto essenziale o importante.
Analizziamo governance, ruoli, misure esistenti, processi di incident management e supply chain.
Definiamo priorità, ownership, KPI e misure per arrivare a una reale NIS2 readiness.
Confrontiamoci su attività, dimensione e settore: prepariamo un assessment di applicabilità e un piano di adeguamento con priorità operative e costi trasparenti.